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La grotta naturale di Studio Specus: archi in pietra e una scala scavata nella roccia, nel buio.

Cantiere per l’arte contemporanea · Cori

studiospecus

Una grotta naturale e uno studio di scultura scavati nel centro storico. Lo spazio dove l’opera ritrova la terra, il buio, la luce.

Cantiere · 2025

Uno spazio ricavato nel centro storico di Cori, a pochi passi dal Tempio d’Ercole.

Il piano basso di una palazzina medievale: una cantina con antiche botti in castagno, una dispensa per l’olio trasformata in studio di scultura e, sotto, una grotta naturale con quattro nicchie, raggiunta da una scala scavata intorno al 1870.

La grotta naturale di Studio Specus: le nicchie e le volte scavate nella roccia, nel buio.
L'uomo-buio di Paolo Garau, metà nero metà specchiante, nella nicchia della grotta.

Archivio · 2025

ALCOVEDialoghi sulla scultura

Farsi spazio, farsi tempo. Un dialogo intergenerazionale tra scultura e territorio.

Quattro nicchie nel buio della grotta, poi la risalita nella loggia luminosa del Museo della Città e del Territorio. Cinque artisti, due spazi di natura opposta, un solo dialogo sulla scultura.

Scopri la mostra

Il principio · la grotta

Dal sottosuolo.

«Una grotta dall’ingresso forse un po’ ostico, ma con quattro nicchie splendidamente scavate a creare piccole quinte teatrali»: micro-ambienti che calano le opere nella terra, sulla terra. Buio minerale, intimo, archetipico.

L’approdo · la loggia

…alla luce.

Il percorso risale fino alla loggia del Museo della Città e del Territorio: sopraelevata, in connessione diretta con il cielo, chiara e luminosa. Un dialogo tra il buio e la luce, tra l’intimo e il pubblico.

Anna Maria Panzera e Ilaria Monti in conversazione durante un incontro di Studio Specus.

Incontri · 2026

La scultura continua nella conversazione.

Due appuntamenti con autori e studiosi, coordinati insieme con la Biblioteca Elio Filippo Accrocca di Cori.

  1. “Camille Claudel”
  2. “È stato meraviglioso”
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